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CANNOLI LIBANESI

13 ore fa
Tempo di lettura: 3 min
[ZNOUD EL SIT]

Da Saffron In the Souks, di John Gregory-Smith, per Cook_my_Books




Sarà che mi hanno ricordato i cannoli siciliani, ma mi hanno subito attratto, nello sfogliare l'ultimo libro a cui Cook_My_Books ha dedicato la settimana, Saffron in the Souks, di John Gregory-Smith.Un libro che fa onore alla splendida e ricchissima cucina libanese, sempre ancora troppo poco conosciuta.

La ricetta che propongo oggi non farà rimpiangere neanche ad un siciliano il dolce isolano omonimo. Pur con tante differenze, offrono un dessert altrettanto spettacolare, per cui sarà difficile fermarsi al primo assaggio, ve lo assicuro.

La friabilità dell'involucro esterno contrasta piacevolmente con la crema di semolino e latte, ed il decoro di miele, petali di rosa e pistacchi ne fa un vero dessert da favola.

Preparati tradizionalmente come dolce per l’Iftar – il pasto serale che interrompe il digiuno quotidiano durante il Ramadan – questi squisiti pasticcini sono farciti con *ashta*, una crema densa a base di semolino dolce e latte, e fritti fino a diventare croccanti. Si possono preparare a casa o gustare in un caffè, magari accompagnati da un caffè. L’espressione *Znoud el sit* significa "braccia di dama"; mi è stato spiegato che il nome fa riferimento alla loro forma e alla consistenza delicata. A me piace pensare che sia per via della loro invidiabile doratura e della superficie perfettamente tesa. Questi cannoli sono deliziosi in ogni momento; per trasformarli in un dessert davvero goloso, io li completo con miele, petali di rosa e pistacchi.

PER 12 PEZZI / 4 PORZIONI


50 g di burro


250 ml di latte intero, più un po’ extra per spennellare


60 g di semolino fine


2 cucchiai di zucchero semolato


1 cucchiaino di acqua di rose


6 fogli di pasta fillo (o pasta per involtini)


olio vegetale per friggere


4 cucchiai di miele fluido


Per guarnire


1 cucchiaino di petali di rosa


15 g di pistacchi iraniani a lamelle


Sciogliete il burro in una padella a fuoco medio. Versate il latte e aggiungete il semolino, lo zucchero e l'acqua di rose. Mescolate con una frusta per 3–4 minuti, finché il composto non risulterà ben denso. Trasferitelo in una pirofila rettangolare bassa, copritelo e lasciatelo raffreddare in frigorifero per qualche ora, fino a completo raffreddamento. Con un coltello, incidete il composto ricavando dodici porzioni.


2. Prendete un foglio di pasta fillo e adagiatelo su un tagliere, disponendolo in orizzontale rispetto a voi. Tagliatelo a metà nel senso della lunghezza, ottenendo due rettangoli. Posizionate entrambi i pezzi in verticale rispetto a voi.


3. Prendete una porzione di ripieno e dategli la forma di un piccolo cilindro (tipo salsicciotto) lungo 4–5 cm, posizionandolo sull'estremità inferiore di una delle strisce di pasta fillo. Iniziate ad arrotolare strettamente; dopo un paio di giri, ripiegate i bordi verso l'interno e continuate ad arrotolare fino a ottenere un involtino ben compatto, simile a un sigaro. Adagiatelo su un piatto foderato con pellicola trasparente e coprite. Ripetete l'operazione con il resto del composto e riponete in frigorifero a raffreddare per 5 minuti.


4. Scaldate l'olio vegetale in una casseruola a fuoco medio-alto. Saranno necessari circa 7–10 cm di olio, una quantità sufficiente a coprire completamente gli *znoud*. Per verificare se l'olio è abbastanza caldo, immergetevi un pezzettino di pasta fillo: dovrà risalire immediatamente in superficie formando delle bollicine. Friggete 2–3 *znoud* alla volta per circa 1–1½ minuto, finché non saranno dorati. Prelevateli con una schiumarola e lasciateli scolare per qualche istante su carta da cucina. Trasferiteli su un piatto da portata e procedete allo stesso modo con i restanti. Completate con un filo di miele e guarnite con petali di rosa e pistacchi. Servite immediatamente.





 
 
 

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